Savonlinna, nella notte della Finlandia

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Savonlinna di notte © Andrea Lessona

Savonlinna di notte © Andrea Lessona

Savonlinna brilla sul lago Saimaa, specchio ghiacciato che ne riverbera il profilo. La vedo così dalla finestra del mio albergo: le luci della città accendono la lunga notte del più grande bacino della Finlandia.

Nata come villaggio all’ombra del castello di Olavinlinna, Savonlinna è oggi un importante centro turistico e di navigazione. La sua posizione, nel cuore della regione dei Mille Laghi, ne ha favorito ricchezza e sviluppo senza tradirne lo spirito.

Così, dopo aver lasciato l’hotel, sfido il buio e la cammino nel silenzio ammantato di neve: mentre i miei passi scricchiolano sul ghiaccio, il mio respiro si disegna nell’aria gelida. Metro dopo metro percorro Kauppatori, la grande piazza del mercato.

Appena dopo vedo i grandi battelli prigionieri delle acque gelate del Saimaa: d’estate le solcano in continuazione e portano i turisti, accorsi qui per esplorare questa zona dalla bellezza unica e dai colori smaglianti quando è tutta in fiore.

Qualche passo ancora verso est e raggiungo la Olavintori, l’altra piazza dove sorge il Kaupungintalo, il municipio del 1890. Lì vicino c’è anche la Pikkukirkko la piccola chiesa ortodossa del 1845.

Tornando indietro, attraverso il ponte di Haapasalmi: dalle balaustre vedo l’acqua del Saimaa provare a liberarsi mentre grossi pezzi di ghiaccio la condensavano nel gelo. Dall’altra parte della campata ho camminato Olavinkatu.

La via principale che taglia Savonlinna da ovest a est è fredda e deserta almeno sino all’incrocio con Kirkkokatu dove incontrato un temerario che fa footing. Da qui arrivo davanti ai mattoni rossi della Tuomiokirkko, la cattedrale neogotica della città.

L’ora tarda e le porte chiuse mi negano le tre navate realizzate tra il 1875 e il 1878 dove si celebra messa secondo il credo luterano, la religione ufficiale della Finlandia. Appena fuori dalla struttura ecclesiastica guardo illuminato il monumento ai caduti della guerra d’Indipendenza.

Poi, sempre più infreddolito ma sempre più curioso di vedere il castello di Olavinlinna di notte, lo raggiungo: le tre torri circolari sono lì nel buio a presidiare l’insenatura dove fu costruito nel 1475 per proteggere i confini svedesi dal nemico russo.

Tra le mura che ho visto stamane c’è la storia sua e di questa città di 28 mila e 700 abitanti. Sul piazzale, d’inverno si celebra il Festival del ghiaccio e in estate quello del Festival dell’Opera: due appuntamenti molto attesi che fanno vibrare la regione dei Mille Laghi.

Proprio vicino al maniero, sulla sponda opposta dove mi trovo ora c’è il Museo: è lo scrigno di Savonlinna e di queste terre emerse dalle acque che ho potuto aprire e ammirare stamattina mentre le luci della città si spegnevano e un timido sole la riverberava sul lago Saimaa.

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