La Cattedrale di Helsinki, bianca gemma neoclassica

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La Cattedrale di Helsinki © Andrea Lessona

La Cattedrale di Helsinki © Andrea Lessona

Nel suo bianco accecante la Cattedrale luterana riempe l’orizzonte di Helsinki. Dalla enorme piazza rettangolare Senaatinori, cuore della città e della nazione finnica tutta, il mio sguardo sale i gradoni della scalata monumentale. E lì incontra il profilo neoclassico della chiesa, simbolo della capitale finlandese.

Poi supero il monumento dello zar Alessandro II insieme alle statue di Legge, Pace, Luce e Lavoro realizzate al centro del piazzale da Walter Runeberg (1894), e mi arrampico sui dieci metri di scalini che portano al sagrato: da qui tutto si fa piccolo, e tra le nubi e gli edifici bassi posso scorgere una fetta di azzurro mare davanti.

Ciò che resta imponente è la Tuomiokirkko, la Cattedrale dalla cupola centrale con un ampio tamburo finestrato e quattro pronai a sei colonne sui lati. Entro nel suo silenzio camminando sulla pianta a croce greca: gli interni accecano di bianco come l’esterno. Solo le statue di Lutero e Agricola, padre della Riforma in Finlandia, spezzano il riverbero diafano delle pareti.

Fedele al credo protestante, la chiesa ha un aspetto severo: la sua austerità venne consacrata nel 1852 dopo che Ernst Bernard Lohrmann ne terminò i lavori iniziati nel 1827 sul progetto dell’architetto prussiano Carl Ludwig Engel per dare a Helsinki un aspetto imperiale e farne la capitale del Gran Ducato di Finlandia.

L’edificio prese il nome di Chiesa di San Nicola, in onore dello Zar Nicola I, ma dopo l’indipendenza della Finlandia nel 1917 si chiamò Chiesa Grande. Dalla creazione della Diocesi nel 1959 ha assunto la denominazione definitiva di Chiesa Cattedrale di Helsinki.

Oggi l’edificio luterano è la sede principale sia per la diocesi che per la congregazione della Cattedrale cittadina. Ma ha anche una vocazione ecumenica: si celebrano i servizi di apertura e chiusura delle sezioni del Parlamento e la festività del Giorno dell’Indipendenza. In più, ospita le celebrazioni delle diverse università locali.

Ogni anno oltre mezzo milione di persone da tutto il mondo la visitano in un rispettoso silenzio, rotto solo da qualche click di macchina fotografica: i viaggiatori cercano di rubare uno scatto del presbiterio e dell’altare dove si celebra la Comunione o la Santa Cena istituita da Gesù. Altri si siedono tra i banchi in legno che possono ospitare sino a 1300 persone.

Durante le cerimonie, l’organo – elemento essenziale per l’accompagnamento degli inni e della liturgia – espande la sua melodia tra i fedeli. Il primo della Cattedrale venne costruito dal tedesco E. F. Walcker e fu usato regolarmente dal 1850.

La parte principale dello strumento attuale è stata invece realizzata dal danese Marcussen & Son nel 1967 con 57 registri, mentre l’organo del presbiterio ne ha 12 ed è stato fatto nel 2006 dallo svedese Åkerman & Lund.

Prima di uscire dalla Cattedrale di Helsinki e dalla sua storia scendo nella cripta: nel fresco umido c’è una piccola cappella davanti a cui mi inchino. Poi proseguo verso il vocio che penso essere di preghiera. Invece entro in un Caffé.

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