Il Festival del ghiaccio di Savonlinna, arte finnica

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Il Festival del ghiaccio di Savonlinna © Andrea Lessona

Il Festival del ghiaccio di Savonlinna © Andrea Lessona

Nel castello di Olavinlinna, il ghiaccio vive di nuova forma: vita soffiata da uomini e donne dall’antico sapere, capaci di cesellare enormi blocchi di neve ghiacciata e regalare energia diafana alle sculture nella città di Savonlinna.

È qui, tra le mura di uno dei manieri meglio conservati della Finlandia e dell’Europa settentrionale, nella cittadina sorta sulle sponde del lago Saimaa, che ogni anno si svolge il Jäälinna, il Festival del ghiaccio, una gara tra squadre di diverse nazionalità che a ogni edizione richiama a sé sempre più partecipanti e astanti.

La tradizione risale al 1980 quando il paese finnico iniziò a organizzare una competizione amichevole usando una delle materie di cui abbonda in inverno: la neve. Fu così che dopo qualche interruzione e qualche spostamento di località, si è arrivati alla scelta definitiva del castello di Olavinlinna.

La location è la stessa in cui si celebra il famoso Festival dell’Opera in luglio: il piazzale del maniero. Solo il clima e i colori del cielo mutano nel mutare delle stagioni che regalano differenti emozioni, comunque da vivere.

L’evento musicale è ormai una tradizione consolidata negli anni che richiama a Savonlinna appassionati e viaggiatori, desiderosi di assistervi e di scoprire la zona quando è tutta in fiore.

È in quel tempo che il Saimaa svela la bellezza delle sue innumerevoli isole, ora inidentificabili sotto il manto di neve che tutto nasconde e confonde. Ma questa regione così ricca di arte, storia e cultura ha saputo raccontarsi anche nel freddo, e la competizione delle sculture di ghiaccio ne è un esempio.

A ogni edizione viene scelto un argomento, una traccia su cui tracciare nel ghiaccio linee e lineamenti vivi per far vivere i personaggi. Quest’anno il tema è quello delle fiabe a lieto fine. Così i creatori dei dieci paesi partecipanti hanno avuto cinque giorni per realizzare i loro capolavori.

Li ho visti sul piazzale del castello di Olavinlinna intenti a creare le loro creature mentre vicini alle bandiere dei rispettivi paesi misuravano il tempo e lo spazio per scolpire il ghiaccio. Vengono dalla Giappone, dalla Cina, dagli Stati Uniti, dalla Svizzera, dalla vicina Russia, da Singapore, dall’Ungheria, dalla Mongolia, dalla Svezia e dalla Finlandia.

Alla fine una giuria decreterà il vincitore, premio ambito di cui fregiarsi sino alla prossima edizione quando il freddo avrà ricreato ciò il caldo avrà sciolto. E i creatori avranno nuova materia e nuovo caldo respiro per far vivere personaggi e storie da raccontare nel ghiaccio.

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