Geografia

Il territorio della Finlandia, collocato nella parte orientale della regione geografica chiamata Fennoscandia, è compreso fra i 60° e i 70° di latitudine; oltre un terzo del territorio è a nord del Circolo Polare Artico e ciò fa del paese uno degli stati più settentrionali al mondo. Fa parte della Regione biogeografica boreale.

La morfologia del territorio è conseguenza di intensi movimenti glaciali, ne risulta un territorio perlopiù pianeggiante e cosparso da circa 187.888 laghi[9] di origine glaciale e di ogni dimensione spesso collegati fra di loro e con numerose isole.

A nord del fiume Oulujoki il territorio cambia di aspetto, dirigendosi verso nord si incontrano dapprima numerosi rilievi collinari fino a giungere, nella parte nord-occidentale del paese al versante orientale delle Alpi Scandinave (punto più elevato è il monte Halti, 1.328 m s.l.m.), nella parte nord-orientale del paese si estende la Lapponia, la terra della tundra, abitata, oltre che dai finlandesi, da una minoranza Sami, la cui principale attività è l’allevamento di renne.

La costa del paese, pur essendo generalmente bassa, è frastagliata, la fronteggiano numerosissime isole. È bagnata a sud dal Golfo di Finlandia e a ovest dal Golfo di Botnia. Le foreste, l’86% del territorio, costituiscono la maggiore risorsa del paese, che è un importante esportatore di legno e pasta di legno utilizzata per produrre carta.

Il fiume più lungo del paese è il Kemijoki che sfocia nel Golfo di Botnia nei pressi della città di Kemi. Nella parte sud-orientale del paese vi sono numerosissimi laghi (decine di migliaia, spesso comunicanti fra loro). Altri sono anche: Oulu, Kemi, Torne, Tornio, Ounas, Luiro, Kitinen, Ivalo, Muonio, Kitka.

Il clima della Finlandia appartiene alla fascia climatica temperata fredda, data la latitudine. Esso ha un forte carattere di “transizione” tra i climi continentali delle vaste plaghe russo-siberiane e i climi oceanici delle regioni atlantiche a ovest: questo soprattutto durante l’inverno, quando la direzione di provenienza del vento influenza enormemente la temperatura.

Il regime pluviometrico, come in tutte le terre boreali poste a elevata latitudine (e con clima non “oceanico”), è caratterizzato da un picco massimo nella tarda estate (a inizio agosto in Lapponia, a settembre nella zona meridionale) e da un inverno tendente al secco tanto più si va a nord. La quantità di pioggia annua è relativamente scarsa, soprattutto in Lapponia (dove si scende anche al di sotto dei 400 millimetri, specie nella zona di Ivalo).

Le temperature medie del mese più caldo (luglio) sono comprese tra i 12-14 °C delle colline della Lapponia (ma si scende anche al di sotto dei 10 °C nelle zone più elevate) e i circa 18 °C della fascia meridionale.

Le temperature medie del mese più freddo (gennaio) variano tra i -5 °C della fascia costiera sudoccidentale e i -14 °C delle zone più fredde della Lapponia (in particolare nei dintorni di Ivalo e nelle valli collinari vicino al confine svedese). I valori minimi annuali scendono frequentemente al di sotto dei -30°, e in Lapponia le prime gelate autunnali si fanno sentire già tra settembre e ottobre.

In certe annate la Finlandia conosce escursioni termiche molto elevate nel medio periodo. Ad esempio nell’inverno 2006/07, quando tra dicembre e gennaio a causa del dominio delle correnti oceaniche le temperature furono simili a quelle della Pianura Padana e a febbraio un’ondata di gelo fece scendere il termometro anche sotto i -35°.

Oppure nel caldo giugno del 2006, quando un’alta pressione atlantica “fuori rotta” fece salire il termometro a 35° sulle regioni meridionali e a 30° in Lapponia per diversi giorni (grazie anche al lungo giorno boreale del solstizio d’estate). Inoltre i valori di “temperatura media” tendono ad avere significato solo se considerati nel lungo periodo, dato che possono variare di parecchio da anno ad anno.

Fonte: Wikipedia

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