Arcipelago di Helsinki in battello

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Helsinki vista dal mare © Andrea Lessona

Helsinki vista dal mare © Andrea Lessona

Dal molo di Eteläsatama, il battello si stacca in una lunga scia bianca verso l’arcipelago di Helsinki. Seduto in coperta, a prua dell’imbarcazione, ascolto il suono metallico di un disco multilingue raccontare la storia della capitale finlandese e dei suoi canali.

“Era il 1550 quando Gustav Vaasa, re di Svezia, decise di fondare la città in questo luogo” dice la voce in finnico, tedesco, russo e finalmente in inglese. “Un centro importante da opporre a Tallin e ai mercanti anseatici. E così nacque la Figlia del Baltico”.

La sua storia sfila all’orizzonte dove a destra del mercato, del municipio, della cattedrale luterana e del palazzo presidenziale c’è la cupola della chiesa ortodossa: è lì a ricordare il passato e l’occupazione russa del 1808 sino a quando la Finlandia non divenne indipendente nel 1917.

In questa zona, ci sono imponenti navi da crociera che portano migliaia di turisti da e per l’Estonia e la Svezia. Entrano attraverso lo stretto di Kustaanmiekka, la via d’accesso principale al porto. È lì che si sta dirigendo il battello dopo aver superato Suomenlinna e la sua fortezza costruita nel 1748 per proteggere la città.

Poco più in là, posso vedere Santahamina, un’altra isola dell’arcipelago di Helsinki dove si trovano due grandi tumuli di capi vichinghi che abitavano la regione. Oggi, quest’area, è zona militare ma, data la sua bellezza straordinaria, le richieste per riconvertila in spiaggia pubblica aumentano di giorno in giorno mi.

Appena alzo gli occhi, mi trovo davanti Laajasalo: l’isola più grande della capitale finlandese dove svettano palazzi condominiali. Sulle rive, invece, villini caratteristici si integrano perfettamente con la natura e i suoi colori estivi. Mi informa il disco multilingue.

L’imbarcazione continua a scivolare lenta tra i canali dell’arcipelago di Helsinki sino a quando arriva a Hevossalmi e supera il ponte che unisce Laajasalo a sinistra, con Santahamina a destra. Dopo aver passato Jollas, il lembo a sud della grande isola, il battello doppia Matosaari: appartiene alla città ed è a disposizione della Compagnia di Soccorso Marino.

Proseguendo sempre in senso antiorario, la barca sfiora Villinki, una delle zone di villeggiatura più rinomate della capitale con i suoi cottage da favola. Nel molo, oltre a yacht superbi, c’è attraccato anche un piccolo aereo. A ogni miglio lo scenario muta nella sua bellezza straordinaria, e forma un panorama unico che la natura continua a modellare nei secoli.

Con gli occhi fissi all’orizzonte, posso vedere Vartiossari, altro centro di villeggiatura raggiungibile solo dal mare. Poco oltre c’è un’altra isola: quella di Tammisalo, anch’essa famosa zona residenziale in cui si trova un’argilla adatta per la fabbricazione di mattoni, usati per la costruzione di Suomenlinna. Sostiene preciso il disco multilingue.

Da qui, il battello entra nel canale di Degerö che porta alla baia di Tiiliruukinlahti: le sue acque raggiungono solo il metro e mezzo d’altezza. Mentre a destra sfila Herttoniemenranta e le abitazioni di villeggiatura, davanti a me si staglia Kulosaari.

Il suo primo insediamento risale al Medioevo. Oggi, invece, data la posizione tranquilla, è sede di molte ambasciate straniere che hanno seguito l’esempio dei loro predecessori quando nel 1915 si incontravano al Casinò: è l’edificio sullo scoglio, bianco come quello a due torri realizzato a lato due anni dopo per diventare albergo da spiaggia.

L’imbarcazione prosegue il suo periplo e supera Mustikkama, verde area popolare con teatri all’aperto e spiagge balneari. E’ collegata a un ponte a Korkessari, altra ennesima isola dell’arcipelago di Helsinki dove si trova il giardino zoologico più a nord del mondo.

A destra, invece, sulla costa di Katajanokka vedo il “parcheggio estivo” dei rompighiaccio: mastodontici nella loro potenza di 24 mila cavalli vapore e con il loro volume di immersione di otto mila tonnellate possono spaccare il pack sino a cinque metri.

Le ultime, tranquille, miglia di navigazione sono una cartolina che sfila a destra nella zona residenziale della costa dove, tra un edificio e l’altro, c’è sempre un giardino a rallegrare l’atmosfera. Al loro lato, nel porto, le navi da crociera ricordano la vocazione turistica della capitale finlandese.

Il disco multilingue è muto: dall’arcipelago di Helsinki, il battello torna verso il porto della città in una lunga scia bianca.

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